domingo, junio 27, 2010

Iluminaciones

Objeto tecnica mixta , medidas variables












Fragmento del video-objeto de la serie partituras de la luz 2010

Proyecto Mnemosyne
link al desarrollo del proyecto

http://artecontemporaneoargentino.blogspot.com/2010/12/bibliotecas.html




La trama (detalle)caja objeto 30 x 45 cm
fotografia intervenida,Coleccion Marzona

Sammlung Marzona    
Marzona Collection una de las más prestigiosas colecciones a nivel mundial de arte povera , minimal y conceptual ...



Egidio Marzona - Rubén Grau - Clorindo Testa
 Egidio Marzona  y Monika en mi estudio,  Bs As
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"Palabras, imágenes y otros textos" (Parole, immagini e altri testi) che sarà inaugurata giovedì, 29 marzo, alle ore 19, presso il MAMba - Museo di Arte Moderna di Buenos Aires.



Organizzata dal museo stesso e dall’Associazione Amici del Museo in collaborazione con il Centro di Arte Contemporanea Luigi Pecci e la Collezione Carlo Palli, con il patrocinio dell’Ambasciata d’Italia in Argentina, del Consolato Generale d’Italia in Buenos Aires e dell’Istituto Italiano di Cultura, la mostra è a cura di Marco Bazzini, Laura Buccellato, Massimo Scaringella e Guadalupe Ramirez Oliberos, con il coordinamento di Sergio Fintoni.

La mostra, che sarà aperta al pubblico sino al 30 maggio, presenta dunque tre sezioni, la prima delle quali è dedicata agli "Artisti italiani", con opere provenienti dalla Collezione Palli – Pecci di Prato. Si tratta fra gli altri di: Vincenzo Accame, Vincenzo Agnetti, Nanni Balestrini, Gianfranco Baruchello, , Mirella Bentivoglio, Ugo Carrega, Luciano Caruso, G. Achille Cavellini, Giuseppe Chiari, Giovanni Fontana, Emilio Isgro, Ketty La Rocca, Arrigo Lora-Totino, Lucia Marcucci, Stelio Maria Martini, Magdalo Mussio, Luciano Ori, Michele Perfetti, Lamberto Pignotti, Rodolfo Vitone, Emilio Villa e William Xerra.

Sempre dalla Collezione Palli – Pecci provengono le opere degli "Artisti internazionali" in mostra, come: Joseph Beuys, John Cage, Allan Kaprow, Juri Kolar, George Maciunas, Yoko Ono, Diter Rot, Ben Vautier e Wolf Vostell.

Infine le opere degli "Artisti argentini", molti dei quali però di origine italiana, appartengono alla Collezione MAMbA. Vi figurano, tra gli altri: Jaques Bedel, Dolores Caceres, Marula di Como, Carlos Espartaco, Alberto Greco, Leon Ferrari, Edgardo Gimenez, Ruben Grau, Sara Grillo, Alberto Heredia, Guillermo Iuso, Jorge Macchi, Luis Felipe Noè, Margarita Paksa, Liliana Porter, Gustavo Romano, Mariano Sardon, Antonio Trotta, Edgardo Vigo ed Horacio Zabala.

La mostra, che prende spunto dalla proclamazione di Buenos Aires "Capitale Mondiale del Libro UNESCO", unisce le opere della collezione Palli, in parte in comodato e esibite nel Centro Luigi Pecci di Prato di "poesia visiva", in dialogo con le opere di prestigiosi artisti argentini, molti dei quali sono di origini italiane.

A questi si aggiunge la presenza di importanti artisti internazionali come riconoscimento al movimento Fluxus, di cui si festeggiano i 50 anni dal primo manifesto in cui si ponevano le basi della trasgressione dell’atto creativo.

Dagli anni Cinquanta e Sessanta la pittura tende sempre con maggiore frequenza alla condizione della scrittura con le opere di Capogrossi, Novelli, il Gruppo Forma 1 e di molti altri in Italia, Joseph Beuys, Wolf Vostell, Nam June Paik, Robert Filliou, Ben Vautier in Europa in generale e Cy Twombly y Franz Kline negli Stati Uniti fino al 1962, quando il lituano George Maciunas teorizza Fluxus come movimento artistico integrale (pittorico, musicale e letterario), nel quale l’arte non è la finalità, ma un mezzo.

L’opera non è più la giustificazione nè la ragion d’essere, nè tanto meno il culmine di alcuna attività creativa, bensì un pretesto, un mezzo per esplorare l’inconscio, stimolare l’immaginario e provocare una reazione nello spettatore. Che cosa può quindi, trasformarsi in opera d’arte? Qualunque cosa!

Il dinamismo delle diverse correnti, tanto quelle delle avanguardie storiche quanto quelle più vicine al Concettualismo, hanno generato una assai varia quantità di forme espressive, che si avvalgono di vari canali, includendo quelli elettronici e digitali, così come dimostra il nuovo movimento dei "performer".

Obiettivo della mostra, accompagnata dai testi di Marco Bazzini, Lucilla Saccà e Massimo Scaringella, è contribuire alla conoscenza di un movimento che si sviluppò in forma simultanea in tutto il mondo e del quale non si conosce a sufficienza l’importante componente italiana, ben presente nella Collezione di Carlo Palli.

Una collezione unica nel suo genere, in grado di offrire una visione ampia della metamorfosi che il testo e la parola acquisiscono quando si transformano in un concetto artistico. (aise)

http://aise.it/cultura/la-cultura-del-martedi/109775-qparole-immagini-e-altri-testiq-al-mamba-di-buenos-aires.html

viernes, abril 30, 2010

Todo es espejo -solo queda la perfecta danza-

Olive McCollum Jenney, collection  

Palabra alada ,madera ,plumas antiguas Perry and Co.soldadura de estaño .   









 

Los invito a la inauguracion de mi proxima muestra en el C.C.Borges
Todo es espejo
-sólo queda perfecta la danza- El 13 de mayo a las 19 hs

Instalación-foto-objeto-dibujos / más info

C.C.BORGES

comentario critico sobre la muestra Diario Ambito Financiero

lunes, diciembre 22, 2008

video de artista In / Out Roma


*Roma, Nuovo Cinema Aquila
IN/OUT VIDEO D'ARTISTA

Rassegna video che presenta alcune performance di
Francesco Impellizzeri in cui interpreta i ruoli di due personaggi legati al mondo dell'arte e se' stesso come opera.
Elvio Chiricozzi e' ripreso da Filippo Carli con molto vigore durante la preparazione di alcune sue recenti mostre personali.
Ruben Grau, uno dei maggiori artisti argentini nell'ambito della poesia visiva, mostra attraverso il video il suo lavoro come le parole. Fino al 6/1/2009
Massimo Scaringella
http://undo.net/cgi-bin/press.pl?id=1229524609




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The Last Book
The Zentralbibliothek Zürich, Zurich’s central library, is showing a project of Luis Camnitzer’s: The Last Book, a collection of written and visual testimonies in A4 format. Over 680 artists from more than 50 countries responded thus to the artist’s worldwide call to help create a legacy for posterity. Zentralbibliothek Zürich, Zähringerplatz 6, 8001 Zurich, www.zb.uzh.ch

http://www.daros-latinamerica.net/

lunes, noviembre 03, 2008

todo es espejo

video sobre la muestra en este link http://www.youtube.com/user/rubengrau



¨Cuando el corazón llora por lo que ha perdido , el espíritu ríe por lo que ha encontrado ¨anónimo



¨Habiendose incendiado mi casa de arriba a abajo , nada me inpide ver la luna que brilla¨anónimo Zen
Triptico - fotografía analógica - Toma directa. Casa de textos sobre arena .






Vista parcial de la muestra







Paraiso perdido - Paraiso encontrado
Paradise lost - Paradise found
Obra basada en la primera edición de Milton
Medidas variables Año 2008 edición limitada
"Atopia resists description, definition, language"
Roland Barthes

sábado, diciembre 08, 2007

arte contemporaneo


Imagen de la serie el alfabeto de los árboles , Rubén Grau ,2007
http://rubengrau-pinturas.blogspot.com/2007/09/il-sacro-bosco.html



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Roma , Exposición Olii Essenziali
Opere su carta di 12 artisti
a cura di Massimo Scaringella, Michele Iannone - Maria Grazia Iannone (percorso olfattivo)Obras de :


<>Jannis Kounellis, Ruben Grau, <>Bruno Ceccobelli, <>Giuseppe Gallo, Elvio Chiricozzi, Gianni Dessi ,
Giancarlo Limoni, CarlaAccardi, Elisa Montessori,
<>Pizzi Cannella, <>Pupillo, Oliviero Rainaldi.


+ info aqui http://www.undo.net/cgi-bin/undo/pressrelease/pressrelease.pl?id=1211467136





Referencias sobre Jannis Kounellis was born in 1936 in Piraeus, Greece.
Influenced by Alberto Burri as well as <>Lucio Fontana, whose work offered an alternative to the Expressionism [more] of Art Informel [more], Kounellis was looking to push painting into new territory. He was inspired, too, by the work of Jackson Pollock and Franz Kline, and by the earlier abstractions of Kazimir Malevich and Piet Mondrian. Kounellis’s painting would gradually become sculptural; by 1963, the artist was using found elements in his paintings. Kounellis began to use live animals in his art during the late 1960s; one of his best-known works included 11 horses installed in the gallery. Kounellis not only questioned the traditionally pristine, sterile environment of the gallery but also transformed art into a breathing entity. In 1967, Kounellis was included in an important group exhibition entitled Arte povera e IM spazio at the Galleria La Bertesca, Genoa. Curator <>Germano Celant coined the term <>Arte Povera [more] ..............

Aroma.

<>El arte en estado gaseoso Ives Michaud

El nuevo régimen del arte, potenciado por la gran avidez del actual hedonismo por captar experiencias placenteras fáciles, ha despojado a la obra de su aura. Los museos se han transformado en centros de distracción y turismo para que los visitantes circulen mejor y compren en sus tiendas "productos derivados". El arte ya no es la manifestación del espíritu, sino un ornamento específico de la época. "Un paso más y sólo queda un perfume -concluye Michaud-, una atmósfera, un gas: aire de París, como diría Duchamp".

En el otro extremo de esta situación gaseosa, encontramos esta muestra , Olli essenziale que propone profundizar y potenciar la obra de cada uno de los artistas apelando al sentido olfativo .

Esta muestra plantea una resistencia a la desaparición del aura de la obra,apelando a la persistencia y la memoria olfativa intentando reavivar uno de nuestros más significativos sentidos,inexplorado o casi nulo en el hombre actual,Como medio de conexion y recuerdo. La potencia de la obra de estos reconocidos artistas , Kounellis,Pizzi Cannella,Grau,Cecobelli,Pupillo,Gallo,Dessi,... se caracterizan por representar una esencialidad y un fuerte contenido caracteristico de la obra de arte Obras que proponen un replanteo sobre los problemas del arte, su finalidad,su sentido de busqueda espiritual,individual y colectivo . Artistas que desarrollaron su obra antes de que el sacrosanto mercadeo-mercado reinara solo y digitara el complaciente esteticismo reinante del actual mundo del arte , en donde estamos cada vez más acostrumbrandos a ver el mejor modo de verter la nada en el vacio.





vista parcial de la muestra Kounellis,Pizzi Cannella,Grau




Hypnetomachia Polliphili , tecnica mixta 2008 Coleccion Ianonne

sábado, junio 16, 2007

le pa n quotidien





Informació contemporanea Proyecto de instalación de la serie obras para nadie
La biblioteca del viento, medidas variables
¨Todo pasa¨
¿El consumo de información es alimento?
¿Es evasión?
¿Anestesia por la desmesura?
¿Que objetivo persigue la sobredosis de información de los medios de comunicación?
¿Las noticias cuya negatividad invade diariamente las mentes, mediante los noticieros y demás medios ?¿Quien la selecciona?¿Quien se beneficia?
¿La información fomenta el pensar o emociones negativas?¿el temor? ¿las sociedades de control?

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miércoles, mayo 30, 2007

PAN - Poética para ciegos




Pan - poética para ciegos -
video minuto 2007 bs.as.

Esta obra es parte de la serie que estoy desarrolando,en referencia a
Victor Grippo




Conceptual
maestro argentino de arte simbólico, en algunos casos llamado conceptual contemporary art



Conceptualismo caliente
Es el término que defini por primera vez en el año 1997,(definición que fué incluida en el diccionario de nuevas tendencias Arte Actual de Leonel Estrada cuando presente la instalación ¿Dondé?)Conversando con Leonel,le comente sobre mi obra y la idea del término Conceptualismo caliente
Creí en ese momento que el término era util para distinguir mi obra y la de algunos artistas latinoamericanos de la corriente conceptual internacional. Di por ese entonces charlas sobre sobre mi trabajo y el texto de lo que para mi significaba el conceptualismo caliente....

¨difiere del conceptualismo internacional donde prevalece lo racional por sobre lo material-objetual, en el Conceptualismo caliente el hacer artesanal, el oficio,el material otorgan tambien la sustancia a la obra . Lo emotivo y la idea se funden y resignifican durante el proceso ...ahí quedan unidos los recuerdos, las cicatrices,la memoria colectiva, el cuerpo del objeto y del propio artista.

Rubén Grau...¨

Fragmento de mi texto publicado en el libro Arte Actual de Leonel Estrada
me agrada que este término comience a circular (deseaba aclarar su fuente)
y desde luego es una satisfacción que sea mencionado por Marcelo Pacheco,uno de los criticos más prestigiosos de Argentina y por Justo Pastor Mellado de Chile.



¨Y después, el interés de Grippo por recuperar el oficio, justamente lo que lo distancia del frío conceptualismo norteamericano y lo que llevó a Pacheco a instalar el término “conceptualismo caliente”.La Mesita de carpintero, la Valijita de albañil, Algunos oficios son el Grippo que creía en el trabajo como un instante chamánico donde suceden “momentos perfectos en los que es imposible definir si el hombre es quien guía la herramienta o ésta la que mueve su mano”. Entonces, Grippo insistía en que no bastaba con enunciar una idea y que: “soy un homo faber, entre comprar un pomo de ocre y fabricármelo, opto por fabricármelo”.


Radar nota de María Gainza sobre muestra de grippo en el Malba 27 de Junio 2004

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martes, abril 17, 2007

Hélice














el ciervo (fragmento) tecnica mixta en caja de madera
30 cm x 20 cm año 2004












Hélice(fragmento)hojas de libros y alfileres 20 x 15 cm. 2005
Helice R.Graves y los mitos griegos









Instalación islas del significado

















Vista de la instalación






Rubén Grau recupera el olvidado arte del libro

por Jorge Glusberg "target="_blank">


Interesado en las relaciones entre imagen y palabra, Rubén Grau presenta dos muestras en Roma sobre este vínculo temático. En el Centro Cultural Laboratorio Contumaciale de Roma, expone “Observatorio de la Prosa”, trabajos conceptuales de poesía visual integrados por páginas de poesía intervenidas por el artista, y “Poética del silencio” (auspiciado por Eduardo Grüneisen), en el Palacio Santa Croce IILA (Instituto Italoamericano de Cultura), dirigido por la argentina Irma Arestizábal.
La palabra y el libro son personajes protagónicos en las obras de Grau, nacido en Buenos Aires, en 1959: el arte es también la escritura de la historia y una versión creativa de los conflictos sociales. “Entrelíneas” está realizada con hojas de libros, madera y clavijas de guitarra que cuando se accionan, modifican el texto.

Ver video clikear aqui









“Collar para construir poemas”, hojas de libros, sauce, roble, avellano, hilo de plata y ébano; se destacan también las tapas de libro con espejos de “Paisaje-Pasaje”, o la instalación con 27 hojas de libros “Poesía apofática”.
El libro nació como arte. La invención del pergamino, a comienzos del siglo II a. C., llevó al códice, generalizado en Europa más de quinientos años después: estos volúmenes de hojas sueltas unidas por uno de sus bordes y encerradas entre dos tapas, anunciaban al libro que llegó con la imprenta y el papel, a partir de mediados del XV, hasta adquirir sus características definitivas a lo largo del XVII.
Durante doce siglos, el códice fue una forma de la creación estética. Creación colectiva, pues era el resultado del trabajo intenso y fecundo de verdaderos artistas, dueños de un oficio aquilatado y una invención prodigiosa: los copistas, que se ocupaban de transcribir el texto, con lapiceras de pluma de ave; los diseñadores de las iniciales de capítulos y parágrafos, y los ilustradores, a cuyo cargo quedaban las iluminaciones, pequeñas obras de arte.
El libro perdió su investidura de obra de arte al aparecer la industria editorial, en la segunda mitad del XIX. De ahí, el movimiento encabezado en Gran Bretaña, en 1891, por
William Morris
, para devolver al libro su perdida de condición estética. Poeta y artista, Morris desarrollaba sus ediciones en una prensa manual y se ocupaba de la encuadernación, además de diseñar sus propias tipografías.
No nos puede extrañar, entonces, que desde hace varias décadas los artistas hayan vuelto al libro como un nuevo espacio creativo, con total libertad en el empleo de materiales, elección de formas y vías expresivas, acudiendo tanto a las antiguas manualidades como a las modernas tecnologías: imágenes pintadas o digitales, fotos, recortes periodísticos, objetos domésticos o inventados, piezas de metal o madera, y aun ediciones tradicionales rescatadas del olvido. Otros trabajos de Grau en torno a la recuperación de la palabra, el verbo, son “Casa del olvido”, utilizando gomas de borrar, “Casa de Leteo”, jabón blanco, “Casa del poeta”, realizadas con cera, ramas y espejo.
“El espacio captado por la imaginación ya no puede seguir siendo el espacio indiferente entregado a las mediciones del agrimensor. Es espacio vivo, concentra ser en el interior de sus límites”, escribió
Gaston Bachelard
en “La poética del espacio”. Este es el concepto que Grau plantea en “Las moradas”.......(Texto completo en)


arte contemporaneo

martes, febrero 20, 2007

Poesía visual




vinculo a mi otro blog de poesia visual clik aqui
http://rubengrau-poesiavisual.blogspot.com/







TAO video minuto,luz y humo de incienso Rubén Grau 2007











jueves, enero 25, 2007

Vasos comunicantes




















Vasos comunicantes (homenaje a Andre Breton)2005
50cmx150cm materiales :vidrio,hojas de libro ,censor de movimiento que activa (al aproximarse el espectador) dos motores que generan el movimiento de las palabras

ver video

Vasos comunicantes- video minuto- Rubén Grau-2005




Interesante texto de Raymond Federman que encontre por ¨azar¨,a quien agradezco la inclusión de mi video Vasos Comunicantes. Das "Anrennen gegen die Grenzen der Sprache" - Methoden des Schreibens und Strategien des Lesens Treffen in Paris, 18. Februar 1965
Eine Diskussion mit Roland Barthes (Kulturkritiker, Essayist und Semiologe), André Breton (Schriftsteller und Theoretiker des Surrealismus, der Moderator), Gilles Deleuze (Philosoph) und Raymond Federman (Schriftsteller und Literaturtheoretiker).

http://www.lichtensteiger.de/methoden.html




Titulo : Eros-Rubén Grau- 2005
caño de bonce ,soldadura de plata y fuego Año 2005



(detalle)


eros
detrás del humo, la sinrazón y la palabra desgastada
la razón iluminada espera
el arribo del silencio
la fusión del verbo R.G.





John Cage Dreams 2003




Al maestro J.Cage








Ambarina No.2 opus Sol mayor de Mi a Si (rollos de pianola mecanica perforados en caja de madera) Rubén Grau , año 2005 bs as















Silencio objeto,madera,papel,alfileres,hilo, 20x15 cm. Año 2004
>En soph - J.L.Borges







Video de la exposición Poética del silencio IILA ,Roma 2006



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viernes, diciembre 08, 2006

Curriculum breve

Rubén Grau was born in Buenos Aires in 1959. Between 1984 and 1988 he lived in Brazil , where he carried out anthropological research, exhibitions and ecological actions.Back in Buenos Aires, he founds the group “>Confluencia” ( 1988-1992), together with Juan Le Parc, Teresa Volco and Juan Carlos Romero, among others. They carry out performances, symbolic and ecological actions, among them Land Art “ Encounter at the top of two worlds: Aconcagua- Mont Blanc” , Centro Cultural Recoleta (Recoleta Cultural Centre), Buenos Aires, and Espace Kronenbourg, Paris. – Project Aconcagua Land Art. Ascension and multiple actions, Museum of Modern Art, Mendoza, Argentina. – Recoleta Cultural Centre, Buenos Aires – Espacio Latinoamericano de París, etc.Between 1989 and 1993 he takes active part in the group Escombros (Artistas de lo que queda / Artists of what remains) . XI Jornadas Internacionales de la Crítica: Participative installation “Astrolabio” (Astrolabe) , CAYC and República Federal de Alemania, ( Federal Republic of Germany) , British Council. performance Gold aplle with >Blanca Rizzo – “Recuperar” (Recover) Avellaneda Factory. – “La ciudad del Arte”(The City of Art) ,La Plata, Argentina, etc.Since 1994 he participates, among others, in the following exhibitions:--- XIII Jornadas Internacionales de laCrítica. Installation “Sin pan y sin trabajo” (Without bread and without a job) CAYC, Centro Cultural Recoleta (Recoleta Cultural Centre)-CAYC-KLEMM Award- Centro Cultural Recoleta (Recoleta Cultural Centre) , Buenos AiresFIAL ‘94 Latin-American Art Fair, Belgium,“Southern”, SEUL Gallery, Brussels, BelgiumArte Primitivo Gallery, Turin, ItalyV Chandon Biennial, Museo Nacional de Bellas Artes (National Museum of Fine Arts), Buenos AiresInstallation “>Macbeth porteño” Angel Orensanz Foundation, New York AEIUO. Installation “Tantalia”, on works by >Macedonio Fernández, Cronopios Room, Centro Cultural Recoleta (Recoleta Cultural Centre)- Austria Award, Museo Nacional de Bellas Artes, (National Museum of Fine Arts), Buenos AiresFestival Internacional de Arte de Medellín (Medellín International Art Festival) , Colombia. Representing Argentina together with Marta Minujin,Luis Benedit ,Carlos Gallardo. Installation “Where?” and “The River’s Memory” Ecologic-participative installation with 300 students from primary schools.Costantini Award, Museo Nacional de Bellas Artes, (National Museum of Fine Arts), Buenos Aires“Espacios de la Inocencia” (Spaces of innocence) , >Roberto Elia , Ruben Grau,Pelissier,Faunes. Recoleta Cultural Centre“El Nácar ve” (Mother-of-pearl sees) ( a retrospective of works 1997 – 2002) , Centro Cultural Borges (Borges Cultural Centre) ,Buenos Aires. Poetics of the silence ,Roberto Elia – Rubén Grau , IILA Palazzo Santa Croce Roma curator >Irma Arestizabal
Critical reviews, publications:Irma Arestizabal .( member of international Critics Association), IILA Curator Poetry of the silence, catalogue ¨Prosa del observatorio¨Osvaldo Svanascini (member of the National Academy of Fine Arts, Buenos Aires) RúbenGrau , catalogue ¨Prosa del observatorio¨ “El Nácar ve” (Mother-of-pearl sees) by Jorge Taverna Irigoyen (member of the Academia Nacional de Bellas Artes / National Academy of Fine Arts) , Magenta art magazine“Historia Crítica del Arte Argentino” (Critical History of Argentine Art, Installations) by Jorge Glusberg, Director of the Museum of Fine Arts, Buenos Aires.“Grau represents Argentina”, by Jorge Glusberg, Ambito Financiero newspaper, Buenos Aires.“Arte Actual”, Dictionary of tendences and concepts in contemporary art.Leonel Estrada (President of Asociación de Críticos de Colombia/ Critics Association of Colombia), “Conceptualismo caliente” (>Hot Conceptualism)definido en 1997 por Rubén Grau como tendencia en el arte Latinoamericano (ps.94-95), Jorge Glusberg, International Art Festival of Colombia catalogue ¿Where?Horacio Safons, president of Asociación Argentina de Críticos (international and Argentine Critics Association), catalogue, work exhibited at Centro Cultural Borges, Buenos Aires >Horacio Safons, Painting, discourses and genre, Astica, Grau, Garnica, Pellissier,Revista Casandra,ilustración sobre poema Erotikós de Julio Llinás, Fabian Lebenglik, (Página 12 newspaper, Buenos Aires) . Aldo Galli (La Nación newspaper, Buenos Aires)Rosa Faccaro about the Grupo Confluencia (Clarin newspaper, Buenos Aires)>Osvaldo Svanascini (member of the National Academy of Fine Arts, Buenos Aires)ABC Dictionary of Argentine Art

lunes, octubre 23, 2006

Instalaciones

¿Dónde?




















vista de la Instalación ¿dónde? 1997
¿Dónde está la sabiduria que perdimos en conocimiento?
¿Dónde está el conocimiento que perdimos en información?
T.S.Eliot

Educación en la poética, en la culpa, en el olvido, en el poder, en la represión y en la libertad (un delantal blanco flotando con proyección de un cielo estrellado. Componen la instalación
Seis delantales escolares de diversos materiales, señalan los condicionamientos establecidos en diversas épocas por las hegemonías del pensamiento dominante.


Tantalia,1996 ( obra en 4 tiempos basada en el relato de

Macedonio Fernandez),

TANTALIA Centro Cultural Recoleta . Bs As. Sala Cronopios A ño 1996

vistas parciales de la instalación










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Macbeth porteño

Instalación Orenzans Foudation New York 1996

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1996 - Sin pan y sin trabajo,(homenaje a Ernesto de la Cárcova)1994
Jornadas internacionales de la critica
Instalación basada en una de las obras emblemáticas del Arte Argentino
más info sobre la obra Sin pan y sin trabajo visitar Belen Gache














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Instalación Lapsit Exillis (homenaje a los constructores)
(ver René Guenon) Año 2005 Bs As . Colección Eduardo Gruneisen

Utilicé 4 herramientas básicas empleadas por los albañiles en la construcción
la cuchara , el fratacho , la plomada , la escuadra , el compás y el hilo
El título refiere a uno de los símbolos constructivos utilizado por los gremios de constructores medievales, entre otras interpretaciones ( todo símbolo es abierto, polisémico y puede ser interpretado en diversos niveles)el título hace referencia a la piedra labrada ,tallada por el Maestro (piedra caída del cielo)que luego de Ser tallada era colocada desde arriba para sellar la cúpula .












Video - Arte -


Eros - edición Luciano Callari - autor Rubén Grau - 2006







http://www.youtube.com/v/PMcMvnoAytk


Entrelineas - edición Luciano Callari - autor Rubén Grau - 2005

http://www.youtube.com/v/bk_QnzFjxNk

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